RE-Creation 26
Report dell'edizione 2026

Il futuro non si racconta. Si costruisce.

Otto voci per leggere il cambiamento come fenomeno sistemico, non soltanto tecnologico. Investitori, imprenditori, accademici e progettisti attorno a tre domini: Futuro, Modelli, Luoghi.

Futuro Modelli Luoghi
Maria Chiara Voci

16 giugno 2026 · Montebelluna · modera Maria Chiara Voci, giornalista e autrice, Il Sole 24 Ore

Sintesi esecutiva

Lo scenario in breve

L'intelligenza artificiale avanza più in fretta, più in profondità e su un fronte più ampio rispetto alle tecnologie precedenti. Questo comprime i tempi di produzione e sposta il collo di bottiglia sulle persone e sulle organizzazioni, mentre il mondo fisico (energia, manodopera, regole) pone limiti concreti alla crescita.

Il valore a monte

Con strumenti che producono soluzioni in tempi minimi, il valore si concentra nella definizione precisa del problema e del processo: è lì che oggi falliscono i progetti AI.

Organizzazioni arretrate

Le organizzazioni sono spesso ancorate a modelli superati; l'AI non crea il problema, lo rende urgente. Serve portare le decisioni dove nasce l'informazione.

Il vincolo fisico

Il mondo fisico è il vero vincolo alla crescita del digitale: energia, manodopera specializzata, difesa, regolamentazione.

Rigenerare i luoghi

I luoghi e le comunità non sono spazi da riempire ma ecosistemi da rigenerare, generando valore reale e duraturo.

La lettura d'insieme

Tre aree, un sistema

"L'accelerazione tecnologica conta solo se accompagnata da pensiero critico, problemi ben definiti, organizzazioni ridisegnate e un legame rigenerativo con luoghi e persone."

Futuro

Comprendere la tecnologia e i suoi vincoli.

Modelli

Ridisegnare le organizzazioni e le decisioni.

Luoghi

Rigenerare territori, comunità e relazioni.

01

La tecnologia accelera, ma il valore si sposta a monte, sul problema.

Perché conta, se uno strumento produce la soluzione in tempi minimi, l'investimento decisivo diventa la definizione del problema e del processo; è qui che oggi i progetti falliscono.

02

L'AI non rende obsolete le organizzazioni: le trova già arretrate.

Perché conta, l'impatto dell'AI resta limitato se non si ripensano modello di business e modello organizzativo; serve portare le decisioni dove nasce l'informazione.

03

Il mondo fisico e i luoghi sono il vero vincolo e la vera opportunità.

Perché conta, energia, manodopera, difesa e regolamentazione pongono un tetto alla crescita del digitale; insieme, territori e comunità possono essere rigenerati anziché solo sfruttati.

Il cambiamento non si subisce e non si delega allo strumento. Si governa: comprendendo a fondo la tecnologia, ridisegnando le organizzazioni perché le decisioni siano vicine a chi conosce i problemi, e ricostruendo un rapporto generativo con i luoghi e le persone. Futuro, modelli e luoghi sono la stessa sfida vista da tre angolazioni.

Area 01 — Futuro 01 / 03

Futuro

Il dominio Futuro ha intrecciato due letture. Da un lato Patrizio Bof ha invitato a fermarsi e sviluppare pensiero critico di fronte a una tecnologia potente ma costosa, controllata da pochi attori e capace di cambiare rapidamente il valore del tempo e del lavoro; ha mostrato anche i modelli locali come via per autonomia e riservatezza dei dati. Dall'altro Francesco Favaro ha spostato l'attenzione sui vincoli del mondo fisico (energia, difesa, manodopera, regolamentazione) come vero tetto alla crescita del software, indicando la Physical AI e le tecnologie di frontiera come risposte scalabili. Albino Angeli ha portato un caso concreto: un super legno reso possibile anche dall'AI applicata all'ottimizzazione dei processi di ricerca e produzione.

L'AI accelera più di altre tecnologie perché è più ampia, più profonda e più veloce.

Il tempo e il lavoro umano si rivalutano: ciò che richiedeva mesi oggi si ottiene in ore, ma costo e controllo restano in mano a pochi.

I modelli locali offrono autonomia, riservatezza e indipendenza dai vincoli dei fornitori cloud.

Il mondo fisico — energia, manodopera, difesa, regole — è il principale collo di bottiglia alla crescita del digitale.

La Physical AI applica l'intelligenza al mondo reale, generalizzando su casi d'uso diversi anziché ripetere operazioni fisse.

Lo schema concettuale
01

Accelerazione dell'AI

→
02

Vincoli del mondo fisico

→
03

Risposte scalabili: Physical AI, modelli locali

Implicazioni emerse
  • La sostenibilità economica del consumo di "token" diventa una variabile critica per chi adotta queste tecnologie.
  • Risolvere i vincoli fisici (energia, manodopera) è condizione per sbloccare la crescita digitale.
  • L'AI applicata alla ricerca dei materiali può accelerare l'innovazione di prodotto in settori industriali tradizionali.
Il software si sta mangiando il mondo, ma oggi il mondo si sta ribellando alla crescita del software.
Le voci dell'area
Patrizio Bof
Track · Futuro

Patrizio Bof

Founder e President, Infinite Area

Futuro · pensiero critico e governo della tecnologia

Bof invita a fermarsi di fronte al bombardamento informativo e a sviluppare pensiero critico sulla tecnologia. Mostra come l'AI rivaluti il tempo e il lavoro, ma resti potente, costosa e controllata da pochi attori. Indica i modelli locali come via per autonomia e riservatezza dei dati, e collega futuro, modelli e luoghi come temi connessi.

Concetto chiave
La tecnologia va compresa criticamente, non subita.

"Dobbiamo cominciare a sviluppare un pensiero critico su quello che realmente succede."

Francesco Favaro
Track · Futuro

Francesco Favaro

Co-Founder e Managing Partner, Crosscourt Ventures

Futuro · i vincoli del mondo fisico alla crescita del digitale

Favaro mostra come energia, difesa, manodopera specializzata e regolamentazione siano i veri colli di bottiglia alla crescita del software e dell'AI. Presenta investimenti in tecnologie di frontiera (nucleare in linea di produzione, difesa anti-drone, Physical AI, architettura via AI) come risposte scalabili a questi problemi.

Concetto chiave
Il mondo fisico è il vero limite, e oggi la tecnologia inizia a rispondere.

"Il software si sta mangiando il mondo, ma oggi il mondo si sta ribellando alla crescita del software."

Albino Angeli
Track · Futuro

Albino Angeli

CEO e Presidente, XLAM Dolomiti

Futuro · materiali innovativi e AI applicata ai processi

Angeli presenta Super Timber, un super legno ottenuto rimuovendo lignina ed emicellulosa, con caratteristiche meccaniche paragonabili al metallo a un decimo del peso. L'AI ha accelerato l'ottimizzazione dei processi di ricerca e produzione. Diverse applicazioni (costruzioni, design, materiali sportivi) e brevetti sono già in corso.

Concetto chiave
Guardare gli stessi materiali da un framework diverso crea valore nuovo.

"Un materiale che non esisteva fino a 8 mesi fa."

Area 02 — Modelli 02 / 03

Modelli

Il dominio Modelli ha messo a tema l'organizzazione come vera leva (o vero ostacolo) di fronte all'AI. Giovanni Costa ha sostenuto che la tecnologia, da sola, viene spesso usata solo per fare di più allo stesso modo: la sfida è ripensare modello di business e modello organizzativo. Francesco Frugiuele ha aggiunto che l'AI non rende obsolete le organizzazioni, le trova già arretrate, ferme a paradigmi gestionali vecchi. Entrambi hanno indicato la stessa direzione: far circolare l'informazione, superare i silos e portare le decisioni dove nasce l'informazione, ridefinendo la leadership come costruzione di contesto. Giovanni Fagherazzi ha riportato il tema sul piano pratico dello sviluppo: poiché lo strumento produce risultati in tempi minimi, il punto critico diventa definire con precisione il problema e il processo.

Usare l'AI senza cambiare modello di business equivale a perfezionare il cavallo mentre il mercato chiede l'automobile.

L'unica risorsa esponenziale dell'essere umano è la relazione con altri esseri umani: per questo l'organizzazione è centrale.

L'informazione è davvero trasparente solo se accessibile, comprensibile, condivisibile e utilizzabile da chi decide.

Il problema non è solo portare le informazioni in alto, ma portare le decisioni in basso, vicino a chi conosce il contesto.

Con l'AI lo sforzo si sposta dalla produzione del software alla definizione precisa del problema; è lì che i progetti falliscono.

Lo schema concettuale
01

La stessa tecnologia

→
02

Un nuovo modello organizzativo

→
03

Decisioni vicine all'informazione

Implicazioni emerse
  • La leadership cambia natura: non prescrive, ma costruisce il contesto in cui le persone decidono.
  • A livello organizzativo l'AI può ridurre i divari interni; a livello macro può concentrare potere e capitale in pochi attori.
  • Investire sulla definizione del problema diventa più redditizio che accelerare la sola produzione di soluzioni.
L'AI non rende obsolete le organizzazioni: le trova già arretrate.
Le voci dell'area
Giovanni Costa
Track · Modelli

Giovanni Costa

Professore emerito di Strategia e Organizzazione Aziendale, Università di Padova

Modelli · evoluzione dell'impresa e del lavoro nell'era dell'AI

Costa sostiene che la vera sfida dell'AI non è inserirla nei processi esistenti, ma ripensare modello di business e organizzazione. Affronta accelerazione, demografia e capitale umano sottoutilizzato, fine della gerarchia tradizionale e ridefinizione della leadership come costruzione di contesto. Distingue il potenziale micro dell'AI dal rischio macro di concentrazione di potere.

Concetto chiave
Senza cambiare modello, la tecnologia non basta.

"Usare AI e robotica senza cambiare modello di business è come ingegnerizzare il cavallo nella carrozza."

Francesco Frugiuele
Track · Modelli

Francesco Frugiuele

Founder, Kopernicana · esperto di trasformazione organizzativa e OKR

Modelli · organizzazione, informazione e decisione

Frugiuele afferma che l'AI non rende obsolete le organizzazioni, le trova già arretrate. Solo la relazione tra esseri umani è esponenziale, quindi l'organizzazione è centrale. Propone di superare i silos, rendere l'informazione realmente utilizzabile e portare le decisioni dove nasce l'informazione, citando le città come sistemi di innovazione più aperti delle aziende.

Concetto chiave
Portare le decisioni in basso, dove nasce l'informazione.

"L'AI non rende obsolete le organizzazioni: le trova già arretrate."

Giovanni Fagherazzi
Track · Modelli

Giovanni Fagherazzi

AI Enable Partner, Infinite Area

Modelli · sviluppo nell'era dell'AI e definizione del problema

Fagherazzi spiega perché molti progetti AI non generano valore: non è un problema tecnologico. Ripercorre l'evoluzione del software (custom, SaaS, oggi AI) per mostrare che lo sforzo di sviluppo si contrae, mentre diventa decisiva la definizione precisa del problema e del processo. Con strumenti rapidissimi, la parte inefficiente diventa l'uomo che non sa dare istruzioni e contesto adeguati.

Concetto chiave
Più la soluzione è veloce, più conta definire bene il problema.

"Non è un problema tecnologico."

Area 03 — Luoghi 03 / 03

Luoghi

Il dominio Luoghi ha mostrato il territorio come ecosistema da rigenerare, non spazio da riempire. Alessandro Inversini ha proposto l'ospitalità rigenerativa: non una nuova sostenibilità da subire come peso, ma un cambio di mentalità in cui l'albergo contribuisce positivamente al sistema naturale e sociale, valorizzando le relazioni tra host e guest e tra impresa e comunità. Elia Peroni, dal gruppo G124 di Renzo Piano, ha raccontato il "rammendo" delle periferie: progetti piccoli, rapidi e visibili che innescano rigenerazione contagiosa, partendo dal problema reale come fa un medico. In entrambi i casi il valore nasce dal legame con il luogo, le persone e la comunità.

La rigeneratività è un cambio di paradigma, non l'ennesima buzzword o un report di fine anno.

L'ospitalità genera valore quando crea ecosistemi relazionali autentici tra host, guest e comunità.

Le periferie sono dove ci sono giovani, idee, problemi da risolvere e la città del futuro.

Il metodo del "rammendo": progetti piccoli, a budget ridotto, rapidi e visibili, che innescano cambiamento.

Come un medico, l'intervento parte dall'individuazione del problema e cura invece di amputare.

Lo schema concettuale
01

Partire dal problema reale

→
02

Interventi piccoli e rigenerativi

→
03

Ecosistemi relazionali di valore

Implicazioni emerse
  • Per ridurre l'impatto ambientale dell'ospitalità conviene partire dal problema e dal piccolo, per poi scalare.
  • Coinvolgere la comunità locale nell'esperienza dell'albergo crea un valore prima inesistente.
  • Snellire processi e apparato normativo è condizione per rendere reale e rapido il cambiamento dei luoghi.

"Il territorio non è uno spazio da riempire, ma un ecosistema da rigenerare."

— Alessandro Inversini, EHL Hospitality Business School
Le voci dell'area
Alessandro Inversini
Track · Luoghi

Alessandro Inversini

Professore, EHL Hospitality Business School (Losanna)

Luoghi · ospitalità rigenerativa

Inversini critica la sostenibilità vissuta come peso e propone l'ospitalità rigenerativa: un cambio di mentalità in cui l'albergo contribuisce positivamente al sistema naturale e sociale. Il valore nasce dagli ecosistemi relazionali autentici tra host, guest e comunità. Porta esempi concreti e la storia di Cilli, da cui parte la sua riflessione teorica.

Concetto chiave
La rigeneratività è un cambio di paradigma, non una nuova sostenibilità.

"La rigeneratività non è una nuova sostenibilità, non è una nuova buzzword."

Elia Peroni
Track · Luoghi

Elia Peroni

Architetto, gruppo di lavoro G124 (senatore Renzo Piano)

Luoghi · rigenerazione delle periferie

Peroni racconta il G124, che dal 2013 forma giovani architetti per il "rammendo" delle periferie con progetti piccoli, rapidi e visibili. Presenta il laboratorio di quartiere all'Arcella di Padova, nato da uno schizzo di Piano, come spazio di rigenerazione urbana e sociale a consumo zero. Il metodo parte dal problema reale, come un medico che cura invece di amputare.

Concetto chiave
Con poco, in modo delicato, si innesca un cambiamento contagioso.

"La bellezza salverà il mondo."

Letti insieme

Letture trasversali

Sei letture che attraversano le tre aree: dove i temi convergono, e cosa implicano per chi deve decidere.

Modelli Luoghi

Partire dal problema, non dalla tecnologia.

Il punto di partenza è il problema ben definito, non lo strumento o la soluzione.

Futuro Modelli

Il vero collo di bottiglia non è la tecnologia, ma persone e organizzazione.

L'investimento decisivo è su competenze, processi e modelli organizzativi.

Futuro Modelli

L'accelerazione rivaluta tempo e relazioni umane.

Di fronte alla velocità della macchina, le relazioni e il tempo umano diventano risorse strategiche.

Futuro Modelli

Concentrazione del potere come rischio sistemico.

L'accesso a tecnologia, competenze e decisioni va distribuito per evitare nuove esclusioni.

Futuro Luoghi

Rigenerare invece di consumare.

Crescita e innovazione sono sostenibili solo se rigenerano i sistemi naturali e sociali.

Modelli Luoghi

Accelerare i processi, non solo gli strumenti.

Il vantaggio nasce dal ridisegnare e snellire i processi decisionali e attuativi.

Cosa portare a casa

Takeaway finali

01

Il valore si è spostato a monte, sul problema.

Investire tempo e competenze nella definizione precisa di problema e processo, prima di costruire la soluzione.

02

L'AI rende urgente una trasformazione organizzativa già necessaria.

Rivedere modello di business e organizzazione, non limitarsi a inserire l'AI nei processi esistenti.

03

Portare le decisioni dove nasce l'informazione.

Dare a chi conosce il contesto il potere di decidere, superando silos e ritenzione dell'informazione.

04

Il mondo fisico è il vincolo da sbloccare.

Considerare energia, manodopera e regole come fattori critici di qualsiasi strategia di crescita digitale.

05

Rigenerare luoghi e comunità genera valore reale.

Progettare interventi che contribuiscano positivamente a territorio, relazioni e comunità, partendo dal piccolo e dal problema.

Il dialogo continua

Dal palco alle conversazioni

RE-Creation 2026 ha mostrato che futuro, modelli e luoghi appartengono a un unico sistema. Il confronto prende forma nelle conversazioni, nelle community e nei luoghi in cui idee diverse entrano in contatto. L'invito è a trasformare le riflessioni di oggi in occasioni concrete di scambio, apprendimento e progettazione condivisa del futuro.

Ritroviamoci in Infinite Area!